I Torzeons

Scoprire il mondo con occhi nuovi

Tag: on the road (Page 1 of 2)

Allo zingaro quando gli gira… Agira!

Uno dei requisiti indispensabili per essere miei amici è, appunto, la visione del film Amici Miei di Mario Monicelli. In una scena il buon Perozzi descrive la zingarata come “una partenza senza meta e senza scopi, un’evasione senza programmi che può durare un giorno, due o una settimana”. E l’architetto Rambaldi, dopo una svolta improvvisa e non preventivata mentre è alla guida, spiega così il suo comportamento: “allo zingaro quando gli gira… gira!”. È più o meno così che nel mio girovagare per la Sicilia mi sono ritrovato ad Agira.

Il campanile della chiesa di Sant'Antonio Abate dal castello di Agira

Il campanile della chiesa di Sant’Antonio Abate dal castello di Agira

Read More

Viaggio sola: attraverso l’Ucraina dell’Ovest #2

Mai visto l’autista di un bus accostare per comprarsi un sacco di albicocche.

Però la vista, lungo la strada che mi portò a Chernivtsi, era impressionante: ancora vallate, distese infinite, tetti di paesini che spuntavano tra gli alberi, campi di girasoli, chiesette delle stesse dimensioni della mia stanza da letto.

Il centro città, architettonicamente e per viabilità, si distingue dal resto della città. Ed è una costante nelle città ucraine: prima ti si apre questa ambientazione postindustriale, strade ampie, ultra trafficate, asfalto ovunque, edifici alti e dismessi che richiamano vecchie glorie.
Una sola cosa salverei di questa città: la vista sulle colline e le vallate che la circondano, di cui puoi godere passeggiando per il centro storico.

La periferia di Chernivtsi vista da una delle strade del centro storico.

La periferia di Chernivtsi vista da una delle strade del centro storico.

Read More

Telluride, Colorado: capanne, stelle e karaoke

Del viaggio negli USA che abbiamo fatto quest’estate (2016) e di come organizzarsi per un viaggio in auto, che sia il classico coast to coast o meno, parlerò altrove. Per adesso vi basti sapere che io e il mio caro vecchio amico Nicco, aka Nitch, quest’estate abbiamo deciso di prendere un volo per New York, e il ritorno dopo quasi 3 settimane da San Francisco. In mezzo solo tanta strada da fare senza la minima idea di come farla, a parte qualche punto fermo. Dopo avere preso la macchina a Denver, in Colorado, ci dirigiamo a Moab, dove ci hanno indirizzato dei ragazzi conosciuti in un bar la sera prima. Scegliamo di abbandonare l’idea di andare a Salt Lake City per girare fra Arches Park e Canyonlands, lasciando fuori altre mete più battute. Al momento di ripartire da Moab siamo indecisi se andare verso sud come previsto, verso la parte orientale del confine fra Utah e Arizona, oppure se fare una deviazione tornando verso il Colorado e verso Telluride, una piccola cittadine fra le montagne.

La partenza da Canyonlands

La partenza da Canyonlands

Read More

Viaggio sola: attraverso l’Ucraina dell’Ovest #1

Il viaggio di cui sto per narrarvi è stato reso possibile grazie alla relativa inefficienza del progetto SVE che sto svolgendo in Ucraina.

La mia coordinatrice aveva affermato, all’inizio del progetto, che durante l’estate noi volontari saremmo stati impegnati in progetti collaterali, e che quindi non avremmo potuto abbandonare i confini di Kyiv se non attingendo ai giorni di ferie disponibili da contratto (24). Poi venne momentaneamente deposta dal suo ruolo agli inizi di luglio, il che fece di me una volontaria SVE disoccupata per un mese.

Quindi, dopo i primi cinque giorni di inattivitá, di vagabondaggio per le strade di Kyiv, decisi quasi d’impulso di organizzarmi a grandi linee un’estate diversa dal solito.

Perché, vi diró, gran parte di ció che segue è stato scelto sul momento. Sono difatti partita un po’ alla cieca.

Read More

Due friulani tra i laghi del nordest #2

Ricordate che nell’articolo precedente anticipai qualcosa riguardante i post-it?

Ecco, dovete sapere che fin da quando ero piccina mio nonno mi raccontava di un lago, su, al confine con la Svizzera, dal quale emerge un campanile. Niente di cui meravigliarsi fin qui, più che altro la peculiarità è il fatto che vi sia un intero paese sommerso e tutto ciò che noi possiamo vederne è il campanile. Ne ho sentite di storie a riguardo – credo fosse in effetti il campanile più citato nei racconti di mio nonno dopo il campanile di Mortegliano, e quindi potrete capire, dall’alto dei miei 24 anni, la necessità quasi maniacale di dare uno sguardo a questo lago col campanile.

All’alba del sesto giorno del nostro viaggio, partiti da una delle tante Vezzano presenti in Trentino, dopo tre ore e mezza di auto siamo finalmente giunti ad uno dei luoghi più belli che io abbia mai visto in vita mia – e vi dirò che il campanile non è nulla a confronto.

Il lago di Resia nella sua maestosità.

Il lago di Resia nella sua maestosità.

Read More

Page 1 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.     Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi