In Brasile l’anno non inizia il primo gennaio, bensì il giorno dopo il termine del Carnevale. Il mio amico Marcos, carioca (cioè abitante di Rio de Janeiro), mi ha raccontato che i classici bilanci di fine anno e i propositi per quello che viene non si fanno nel periodo natalizio, ma a ridosso di uno degli eventi più caratteristici e sognati del pianeta: il Carnevale di Rio. Vi descriverò questa incredibile esperienza che ho vissuto, alla scoperta della città con più energia che abbia visitato, nel momento culmine della sua vitalità. E sfaterò (almeno in parte) alcuni miti del Carnevale più grande del mondo.

I colori del Carnevale

I colori del Carnevale

Quando Marcos mi ha invitato ad andare da lui ero un po’ dubbioso. A me piacciono i luoghi isolati, senza troppa calca, o in alternativa cerco di visitare le mete più gettonate nei momenti meno frequentati. Difficilmente avrei optato per andare al Carnevale di Rio autonomamente. Ma potevo dire di no a una delle persone più interessanti che ho conosciuto nella mia vita e scoprire come un vero carioca vive questo momento? Sicuramente no!

Anche chi lavora a Rio durante il Carnevale si adegua mascherandosi

Anche chi lavora a Rio durante il Carnevale si adegua mascherandosi

Innanzitutto come funziona il vero Carnevale di Rio de Janeiro? Non come ci viene presentato dalle tv, dai giornali e anche da internet. Provate a digitare “Carnevale di Rio” nella ricerca di Google Images: nei quattro giorni di Carnevale quello che ho visto nella realtà è completamente diverso a quanto si può vedere sul motore di ricerca. Di carri allegorici come quelli che tutti immaginiamo ne ho visto solo uno, mentre delle iconiche ballerine di samba, classicamente poco vestite, ne ho avvistate tre. Questo perché carri e ballerine sono l’attrazione delle sfilate che si possono vedere al sambodromo (un vero e proprio stadio costruito per accogliere le sfilate), ma non sono l’essenza del Carnevale per la gente normale. I biglietti delle sfilate costano dai 60€ in su (molto in su per i biglietti deluxe), quindi il carioca medio non ci è mai stato nel corso della sua vita.

La festa vera si svolge per strada in raggruppamenti di persone chiamati blocos. I blocos sono organizzati da associazioni o gruppi spontanei che si radunano in una piazza prescelta, iniziano a suonare (in particolare percussioni e fiati) e poi si muovono per le vie della città, spesso paralizzando il traffico. Infatti nel fine settimana di Carnevale ci sono centinaia di blocos che girano incessantemente per la città e la polizia non può far altro che osservare l’andamento della gente e deviare il traffico in base all’imprevedibile direzione che il fiume di gente seguirà.

Gli incessanti tamburi di un bloco

Gli incessanti tamburi di un bloco

blocos sono seguiti da migliaia (a volte decine di migliaia o più) di persone e ognuno di questi si caratterizza in qualche modo. C’è quello che parte dalla zona del vecchio Porto Maravilha, dove arrivavano gli schiavi africani gli scorsi secoli, che tuttora si contraddistingue per gli incessanti ritmi del Continente Nero. C’è il bloco che ogni anno tenta l’invasione dell’aeroporto (ci sono riusciti nel 2015). Ci sono quelli che percorrono le spiagge di Ipanema e Copacabana e quelli che si arrampicano per le viuzze dell’incantevole quartiere di Santa Teresa. C’è quello in cui suonano solo canzoni dei Beatles. Ce n’è uno a tema egizio. Alcuni hanno l’autorizzazione ufficiale, altri sono abusivi. C’è il Technobloco, uno dei più pazzi in assoluto, che suona musica a ritmi vertiginosi e si muove correndo per la città (tanto che nemmeno i venditori di birra e acqua che sempre seguono i blocos riescono a stargli dietro). Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

L'acquedotto di Rio e il Carnevale

L’acquedotto di Rio e il Carnevale

Nel corso degli anni alcuni blocos sono diventati talmente popolari che le persone che li seguivano erano eccessive. Gli organizzatori per ovviare a tale problema diramano le informazioni su luogo e orario di partenza solo poco prima dell’inizio. Le informazioni corrono sui social e la gente di Rio si riversa nel luogo indicato. Si possono trovare blocos 24 ore su 24, in quanto alcuni che iniziano nel pomeriggio terminano la mattina del giorno dopo, mentre mi è capitato di andare ad uno che iniziava addirittura alle quattro di mattina. Per affrontare il Carnevale di Rio ci vuole molta energia!

E poi la gente. Trovi persone sorridenti, felici per il Carnevale e mascherati da qualsiasi cosa la mente umana possa concepire. Chili di porporina e trucco non possono mai mancare ad adornare i migliori travestimenti. I brasiliani poi sono sempre aperti al contatto umano e iniziare a parlare con qualsiasi persona è semplicissimo. Infatti capita in continuazione di perdere il proprio gruppo a causa dei movimenti del fiume di gente, ma è semplicissimo trovare nuovi momentanei amici con cui condividere alcuni istanti di Carnevale e musica. Per i carioca questo è un ottimo momento dell’anno per fare nuove amicizie.

In conclusione, ero partito un po’ scettico, ma alla fine il Carnevale di Rio de Janeiro mi ha conquistato. Credo che ci tornerò uno dei prossimi anni e consiglio anche a voi di andarci almeno una volta nella vostra vita!

Consigli per i Torzeons

Per vivere il Carnevale di strada a Rio de Janeiro al meglio, purtroppo è difficile organizzarsi da sé, in particolare se ci si arriva in quegli stessi giorni senza aver tempo di prendere contatto con la città. La miglior cosa è sicuramente conoscere qualcuno del luogo che sappia come muoversi, quali sono i blocos più interessanti e che sia informato su indirizzi e orari di inizio.

Un ultimo consiglio è lo stesso che vi daranno tutti i brasiliani. Il rischio scippi è sempre in agguato, quindi bisogna portare con sé solamente il denaro sufficiente per affrontare il giorno e, se proprio non si vuole lasciare a casa il cellulare, esibitelo il meno possibile (per questo la qualità delle foto nell’articolo è alquanto discutibile). Pure a me è capitato di accorgermi appena in tempo di due persone che volevano rubarmi il telefono. Siate prudenti, ma allo stesso tempo divertitevi!

Markin

Markin

Amante della libertà, ma indissolubilmente legato all'amato Friuli. Gran sognatore, ma con i piedi ben fissati a terra. Analizza le situazioni razionalmente, ma prende le decisioni d'istinto. Dalle apparenze tranquille, ma in uno stato di continua irrequietudine.
Insomma, un bel casino. Prova a schiarirsi le idee viaggiando.
Markin

Latest posts by Markin (see all)