Ora che vi siete calati un po’ di più in quella che è la realtà ivoriana, come non parlarvi di… magia!

Dopo uno sguardo generale sulla cultura del posto e le specialità culinarie di Daloa, non si può sorvolare su una caratteristica intrinseca del popolo ivoriano: il misticismo.

La mia prima impressione arrivata a Daloa è stata quella di un centro multireligioso: chiese, moschee e luoghi di culto di ogni tipo si trovano numerosi e vicini in qualsiasi lato della città. Una grande moschea centrale lascia capire quale sia la religione maggiormente praticata nel Paese, ma le chiese evangeliche e le missioni cattoliche non sono difficili da incontrare. La religione è dunque centrale per le persone, che sapranno sempre dirti in cosa credono, che siano più o meno praticanti.

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Moschea centrale a Daloa

Un aspetto invece meno evidente agli occhi di noi occidentali è l’animismo. Gli stregoni, i feticheurs e i marabù sono ben presenti nella società, che per la maggior parte crede nella magia. È dunque facile imbattersi in racconti per noi assurdi ma per loro assolutamente reali. Se per noi realtà e sovrannaturale sono due elementi distinti, infatti, per molti ivoriani sono una stessa realtà in cui reale e controfattuale si intersecano. Lasciando quindi a casa la faccia stralunata, reazione ai racconti più impensati, come farvi capire il clima che si respirava se non riportandovi alcuni racconti?

Facendo delle ricerche per la tesi su una confraternita composta in gran parte da animisti, non mi è stato difficile ascoltare certe storie. I Dozo, componenti di questa confraternita, possiedono infatti numerosi poteri che li rendono un po’ “sospetti” agli occhi della gente. Essi sono in grado di sparire se si trovano in una situazione di pericolo, sono invulnerabili alle armi bianche e da fuoco e possono trasformarsi in animali. Dopo un’adeguata formazione, e se dotati dei giusti amuleti, possono trasformarsi in animali per cacciare o per sfuggire ai pericoli. Mustafà mi spiegava infatti che bisogna stare attenti nel cacciare e uccidere gli animali, perché a volte è successo che un cacciatore abbia sparato ad una preda e si sia accorto, avvicinandosi per prenderla, che questa in realtà era un uomo. C’è bisogno dunque delle giuste conoscenze e di molta attenzione per cacciare. Un autista mi ha raccontato qualcosa di simile, parlando sempre delle capacità dei Dozo di trasformarsi in animali. Una volta ha sentito raccontare di un Dozo che si “trasformava” in uccello per combattere contro un altro uccello nel cielo e di come le ferite riportate in aria diventassero poi reali sul corpo.

Questi speciali poteri permettono a chi li possiede di trasformarsi misticamente ed entrare in contatto con gli Spiriti degli animali o del Verde, e sono conferiti da amuleti, sostanze da bere, rituali e regole da rispettare. Tutti possono possederli, a patto che rispettino alla lettera ciò che lo stregone, il marabù o il feticheur dicono. Questi ultimi sono figure con poteri mistici che possono creare i giusti amuleti perché qualcosa si avveri, con la differenza che il marabù può fare anche incantesimi negativi. Se volete che un vostro rivale in amore si faccia da parte, ad esempio, è al marabù che dovete rivolgervi!

Devo ammettere che è stato molto difficile credere a tutto ciò, ma le persone che raccontano e l’ambiente che ne è intriso ti portano a pensare che un fondo di verità ci sia. Nonostante i miei tentativi di camuffare lo scetticismo il meglio possibile, esso rimaneva evidente nel sentire certi racconti, quindi mi è stato proposto di provare. Perché quindi non andare direttamente a parlare con un feticheur per schiarirmi le idee? Ed eccomi al mercato a comprare tre polli da offrire in sacrificio al feticcio dello stregone, per poi ritrovarmi a piedi scalzi, seduta su delle pelli di animale di fronte a lui. Le mie domande sul suo ruolo e i suoi poteri hanno trovato una risposta ed infine la mia richiesta di poter vedere qualcosa di concreto è stata esaudita (anche se non è stato molto soddisfacente). Passatomi un pugno di sabbia mi è stato detto di pensare ad una cosa che vorrei si avverasse e poi di chiederla al feticcio: fatto! Una volta restituitagli la sabbia, il feticheur l’ha rimessa a terra e ha iniziato a fare e cancellare dei segni sul suolo, parlando nella sua lingua e sudando visibilmente. Dopo ciò mi sono state rivelate delle cose sul mio passato, in parte vere, ed il rito è proseguito con il sacrificio dei polli al feticcio. Se avessi voluto che ciò che desideravo si avverasse avrei dovuto seguire altre sue indicazioni (sacrificare una capra e lavarmi con un intruglio che mi avrebbe dato), ma diciamo che ciò che ho visto mi è bastato. Devo dire che come esperienza è sicuramente unica…da provare!

Il Dozo-feticheur dopo la seduta!

Il Dozo-feticheur dopo la seduta!

La Costa d’Avorio è senz’altro un paese adatto per entrare in contatto con i culti animisti e le credenze legate ai poteri degli amuleti o dei rituali, ed andarci senza farsi raccontare almeno degli aneddoti sarebbe stato un peccato…

ANEDDOTO

Girando per il mercato, non si trovano solamente amuleti ma anche cibo, scarpe in cuoio artigianali, panni per farsi i vestiti, utensili, cibo… un po’ di tutto. Ad attirare il mio occhio curioso, però, è stato una specie di “reparto bellezza” in cui si vendevano creme per far aumentare il volume del posteriore o saponi sbiancanti, molto usati dalle donne per cercare di schiarirsi la pelle! Entrambi i prodotti servono per raggiungere i canoni di bellezza perfetti per le donne africane, che vogliono essere formose e bianche come noi, spesso abusando di queste sostanze chimiche che non fanno altro che male alla loro pelle…

 

Vari

Vari

Avventurosa esploratrice sempre in cerca di cose da fare. Da poco laureata alla triennale di Scienze Internazionali e Diplomatiche, è in cerca della retta via (che esista veramente?). Amante della pallavolo, il divano non le è amico: sempre attiva e alla ricerca di nuove avventure. Curiosa ed irrequieta, la comodità non è ciò che le interessa. Si adatta a qualsiasi situazione ma in tuta e a piedi nudi si trova maggiormente a suo agio.
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