I treni in partenza da Kiev hanno una peculiarità: tinti dei colori della bandiera nazionale, con una prevalenza di azzurro che non passa inosservata, sono lenti che nemmeno i regionali Trenitalia degli anni ’60. E quindi, con questa premessa, in 5 ore di treno siamo arrivati sul calar della notte in una cittadina alle porte di Kiev, che conta 120mila abitanti e che ci ha sorpresi, per gli eventi dei giorni a seguire.
Chiedete ad un qualsiasi abitante di Kiev – come feci io – e vi dirà che Kremenchuk è un’orribile cittadina industriale che non vale la pena visitare e che non ha niente da offrirvi. Non possiede certamente un centro storico pari a quello della capitale – il 90% della città venne distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma regala molti ed ampi spazi verdi, bei parchi cittadini, strade ampie e non troppo trafficate e, soprattutto, ogni punto di interesse è raggiungibile a piedi o in 10 minuti di маршрутка – il pullmino tipico Ucraino.

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L’importante e’ godersela 🙂

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