“Cos’è che ti rende veramente felice? Quali sono le cose che ti toccano nel più profondo del cuore e ti fanno stare bene?”

Questa è la domanda che Coli, un amico argentino, mi ha posto durante una serata trascorsa nel quartiere di San Telmo a Buenos Aires. Dopo averci pensato per un po’ di tempo e avergli dato una risposta (provateci pure voi!), gli ho chiesto quali erano le risposte più interessanti che aveva ricevuto. Una delle migliori secondo lui era “il dare, il condividere qualcosa di sé stesso, materiale o meglio ancora immateriale, agli altri”, risposta che peraltro rappresentava anche la sua via per la felicità.

Dopo averci riflettuto, questa risposta non mi ha stupito affatto: in Argentina e a Buenos Aires una delle cose che mi hanno più favorevolmente impressionato è la gentilezza delle persone, il sorriso, la disponibilità e la cordialità che mostrano in ogni occasione, in particolare nei quartieri più popolari. Gracias, de nada, por favor sono sicuramente le parole più utilizzate dagli argentini, i quali sono sempre attenti alle esigenze degli altri, soprattutto se stranieri. Come commenterà Mario, mio caro amico di Buenos Aires, “quando mi capita di essere all’estero mi piacerebbe essere aiutato nei momenti di difficoltà dovuti allo stare in una terra sconosciuta, pertanto mi comporto allo stesso modo con gli stranieri”. Ugualmente la devono pensare anche gli altri argentini.

IMG_9663_Dettaglio quartiere Recoleta

Dettaglio quartiere Recoleta.

Alle persone piace aiutare il prossimo, in special modo se in difficoltà, nonostante la situazione occupazionale sia soddisfacente (“se uno lo vuole, un lavoro lo trova” mi dirà ancora Mario). Non necessitano di una laurea per trovare un lavoro, anche se esistono università sia pubbliche che private di discreto livello. E hanno un accesso privilegiato alla cultura: mi ha impressionato la quantità di librerie presenti passeggiando per Buenos Aires (la più interessante è senza dubbio la libreria El Ateneo in Avenida Santa Fe, ricavata da un vecchio teatro), ma anche caffè letterari dove trascorrono il loro tempo libero persone che sorseggiano un caffè o un mate in compagnia di un buon libro.

La città è caratterizzata da molti luoghi di ritrovo, dai parchi frequentati a ogni ora del giorno ai bar. Gli argentini inoltre amano ritrovarsi con la famiglia o gli amici al ristorante o nelle aree attrezzate per condividere le succulenti parrilla, grigliate composte da vari tipi di carne. La socialità e l’allegria argentina si manifestano in tutti i momenti della quotidianità: dev’essere questo che li rende davvero felici.

Ps: un ringraziamento infinito a Mario per l’ospitalità e un caro saluto a Coli, Juli e tutti gli altri amici per avermi trasmesso queste piacevoli impressioni di Buenos Aires.

Quelli veramente legati non hanno bisogno di corrispondenza, quando si incontrano di nuovo dopo molti anni di separazione, la loro amicizia è più vera che mai.
(Ming-Dao Deng)

Consigli per i Torzeons

Ho già parlato della mia zona preferita di Buenos Aires, La Boca, nel precedente articolo, consiglio inoltre: una passeggiata per il quartiere Recoleta e la visita al cimitero dove, tra gli altri, riposano le spoglie di Eva Peron (forse pochi sanno che in relazione alle lotte interne avvenute nel paese negli anni ’70, il suo corpo fu prima sepolto a Milano sotto falso nome, per poi essere ricondotto nella tomba di famiglia a Buenos Aires); una visita diurna, ma anche notturna dell’area di San Telmo, quartiere tra i più vecchi della città, in cui si possono trovare ristoranti, bar, caffè letterari, librerie e tutta la vitalità della città; la zona centrale di Plaza de Mayo, famosa per le manifestazioni di protesta che qui si tengono e dove si trovano la Casa Rosada, sede del Governo, e la Cattedrale.

Sepoltura di Evita, cimitero di Recolata.

Sepoltura di Evita, cimitero di Recolata.

Markin

Markin

Amante della libertà, ma indissolubilmente legato all'amato Friuli. Gran sognatore, ma con i piedi ben fissati a terra. Analizza le situazioni razionalmente, ma prende le decisioni d'istinto. Dalle apparenze tranquille, ma in uno stato di continua irrequietudine.
Insomma, un bel casino. Prova a schiarirsi le idee viaggiando.
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